La sigla italiana del nuovo Lupin III vi fa cagare per tutti i motivi sbagliati

L’estate dell’animazione italiana è stata animata da un piccolo affair che ha interessato solo noi quattro soliti sfigati che alla nostra età, signora mia, ancora con i cartoni animati? Si tratta della sigla dell’ultimo anime di Lupin III, “L’avventura italiana” una produzione 2015 che vuoi i festeggiamenti per l’anniversario dei rapporti diplomatici Italia – Giappone, vuoi l’Expo, vuoi la popolarità di un personaggio da sempre amatissimo nel Belpaese, riesce a sbarcare in Italia prima che in Giappone. Si tratterebbe di una bella vittoria, ma una lunga serie di cambi di programmazione dopo, gran parte delle buone premesse vanno a farsi fottere. In questo, centra poco l’esecuzione è affidata a Moreno e al “solito” Giorgio Vanni. Apriti cielo: Moreno fa schifo al cazzo a tutti, ma fondamentalmente: non vi capisco.

Il povero Moreno sconta il fio di essere un rappettuso italiota (me ne rendo conto:  è già una colpa) e di venir fuori da Amici, eppure il suo coinvolgimento è uno dei pochi segni che Mediaset ci crede, e che ci vuole mettere un “nome”. Incredibilmente, se è attendibile quanto ho letto io in giro per la rete, arrivano più complimenti alla partecipazione di Vanni, da vent’anni lui sì, un problema, almeno quanto lo è il fatto che nelle sigle della Tv commerciale i cantanti e i testi arrivano sempre da quel pugno di soliti noti. Siete delle brutte persone: io manco sapevo chi era Moreno cinque minuti prima di sentire la sigla, voi sì e questo basterebbe a rendervi i peggiori.

La nostalgia è canaglia, ricordatelo.

L’unica vera cosa sbagliata della partecipazione di Moreno è che il genere è fondamentalmente fuori fuoco rispetto all’originale. Lupin è identico a se stesso da più di 40 anni, ed è nato vecchio. Almeno nel senso in cui si manda in giro un ladro gentiluomo (anche se la primissima serie aveva il suo discreto tasso di violenza) con un samurai che incarna (e fa la parodia) di tutti i luoghi comuni dei chambara (e dei giapponesi), un pistolero solitario e una femme fatale. Il rap è fuori dal suo orizzonte, ma non c’è molto altro da dire – o da insultare.

Se devo invitarvi a ripassare e fare i paragoni, vi indico la sigla Fisarmonica, una tra le più vecchie ED italiane che, se non erro, appartiene alla seconda stagione (anche perché per me già le altre sono delle cacofonie da giovinastri con dei testi scritti e interpretati da cerebrolesi, quindi fatevene una ragione). Eseguita dall’Orchestra Castellina-Pasi, professionisti che facevano il liscio, mica Van Halen. Una composizione già d’epoca e quindi azzeccatissimo, e dove la differenza, al di là della nostalgia, passa anche dal fatto che si sposa benissimo e non costringe a modificare la sequenza visiva originale (sempre un plus) e il testo non è puramente descrittivo (Lupin fa questo, Lupin fa quello, Lupin è inafferrabile bla bla bla), ma è cantato dal punto di vista di un’innamorata che aspetta Lupin… per trombare, se leggi le cose da porcon… smaliziato, nel quasi abituale giochino tra le righe portato avanti con sistematicità quasi criminale dagli avventurosi esecutori delle sigle della prima ondata di importazione in Italia degli anime giapponesi, maestri dell’ammiccamento (“ogni porta si aprirò se l’accarezza Lupin… stanotte tocca a me… il mio cuooore daròoooo”): sembrerà strano dirlo, ma anche questo era un modo per rispettare il proprio pubblico…

Chi lo sa che faccia ha?
chissa’ chi e’
tutti sanno che si chiama Lupin

Era qui un momento fa
chissa’ dov’e’
dappertutto hanno visto Lupin

Ogni porta si aprira’
chissa’ perche’
se l’accarezza Lupin

Sto tremando qui dentro di me
chi lo sa stanotte tocca a me

Se gioielli e denari e tesori non ho
a Lupin il mio cuore daro’

Scivolando come un gatto se ne va
sopra i tetti sotto i ponti Lupin

Quanti cani poliziotti ha dietro se’
ma sara’ un osso duro Lupin

Ruba i soldi solo a chi ce n’ha di piu’
per darli a chi non ne ha

Sembra giusto pero’ non si fa
neanche un po’
a me pero’ pero’
e’ simpatico e non saprei dire di no
a Lupin il mio cuore daro’

Ruba i soldi solo a chi ce n’ha di piu’
per darli a chi non ne ha

Sembra giusto pero’ non si fa
neanche un po’
a me pero’ pero’
e’ simpatico e non saprei dire di no
a Lupin il mio cuore daro’

Il mio cuore daro’
il mio cuore daro’
il mio cuore daro’
il mio cuore….

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"Un coniglio grande e possente. Suoi simboli sono il martello onniveggente e la falce vendicativa." - UrbanDictionary.com -

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